Cambio di destinazione d’uso, quando serve il permesso di costruire?

  • 5 mesi fa
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Cambio di destinazione d’uso, quando serve il permesso di costruire?

A volte capita di dover cambiare destinazione d’uso di un immobile o di parte di esso. In alcuni casi il procedimento non può essere automatico ma richiede il permesso di costruire. Vediamo, con una sentenza del Tar, quali sono le condizioni che rendono necessario il permesso di costruire per il cambio di destinazione d’uso di un immobile.

Permesso di costruire per cambio destinazione d’uso

Se il cambio di destinazione d’uso di un immobile comporta opere nuove o, comunque, diventa rilevante dal punto di vista urbanistico, occorre il permesso di costruire. In questo caso, infatti, la sentenza 331 del  5 aprile 2021 del Tar Lazio, Latina, sez. I – che si è occupata di pronunciarsi sulla trasformazione di una superficie di 170 mq di magazzino convertiti in abitazione – ha ricordato che ogni forma di uso di un immobile diversa da quella stabilita dalla normativa urbanistica comporta una variazione che richiede il permesso.

 

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SCIA e permesso di costruire

L’argomento è anche trattato nell’art. 23-ter del Testo Unico Edilizia, che richiama la necessità di verificare le norme regionali che regolano il cambio di destinazione d’uso: “Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali, – recita infatti l’articolo, – costituisce mutamento rilevante della destinazione d’uso ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché non accompagnata dall’esecuzione di opere edilizie, purché tale da comportare l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate: a) residenziale; a-bis) turistico-ricettiva; b) produttiva e direzionale; c) commerciale; d) rurale.  Le regioni adeguano la propria legislazione ai principi di cui al presente articolo entro novanta giorni dalla data della sua entrata in vigore. Decorso tale termine, trovano applicazione diretta le disposizioni del presente articolo. Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali e degli strumenti urbanistici comunali, il mutamento della destinazione d’uso all’interno della stessa categoria funzionale è sempre consentito.”

Se quindi il cambio di destinazione d’uso avviene all’interno della stessa categoria funzionale, la SCIA è lo strumento solitamente richiesto;  il permesso di costruire è invece richiesto per il cambio fra diverse categorie. Ad esempio, per destinare un locale inizialmente adibito a legnaia a garage basta la SCIA; per cambiare un edificio da rurale a residenziale serve il permesso a costruire.

Fonte: idealista.it

 

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