IMU sui terreni edificabili

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IMU sui terreni edificabili

Di seguito ti proponiamo un interessante articolo redatto da idealista.it riguardante la tassa IMU sui terreni che analizza il costo, il calcolo e le esenzioni.

L’IMU – acronimo di Imposta Municipale Unica – è una tassa assunta dal sistema italiano dal 2012 – in base al Decreto-legge n. 201/2011, divenuto poi Legge n. 214/2011 – che, una volta entrata in vigore, ha sostituito le vecchie imposte sugli immobili, quali ICI, l’Irpef e le relative addizionali, regionali e comunali.

Ma vediamo in cosa consiste questa imposta: l’IMU si applica sugli immobili ad uso abitativo (fatta eccezione per la prima casa), sugli immobili ad uso commerciale, e in caso di possesso di un’area edificabile o terreni.

Questa legge, nel corso degli anni, ha subito delle modifiche: dal 2014 al 2019, l’IMU è stata disciplinata dalla Legge n. 147/2013 dove si disponeva che l’IMU, Tasi (Il tributo per i servizi indivisibili) e Tari (Tassa sui Rifiuti) fossero parte dell’Imposta Unica Comunale (comunemente detta IUC). Questa imposta però è stata abolita – insieme alla Tasi – con la Legge n. 160/2019, lasciando in vigore soltanto Tari e IMU.

In questo articolo ci concentreremo sull’analisi di questa imposta in relazione ai terreni edificabili, in particolare vi illustreremo come effettuare il calcolo IMU su un terreno edificabile e quali sono le categorie esenti dall’imposta.

Come si calcola l’IMU su un terreno edificabile?

Partiamo dalla definizione di area edificabile: si intende una porzione di terreno dove, sulla base delle disposizioni di legge e se il terreno lo permette, è possibile erigere immobili sia pubblici che privati. Le delibere comunali determinano l’edificabilità di un terreno in base ai loro requisiti, primo fra tutti: il suo stato. Viene quindi stabilito il valore dell’area seguito dell’analisi delle caratteristiche del progetto, del luogo e del contesto. I parametri che vengono valutati sono:

  • L’indice di edificabilità.
  • La zona dove si trova il terreno.
  • La destinazione d’uso del terreno.
  • Gli eventuali oneri utili per adeguare il terreno.
  • Il valore medio di mercato delle aree simili.

Seppur sul web siano presenti strumenti e programmi che facilitano il calcolo dell’imposta Imu sui terreni edificabili è opportuno essere a conoscenza dell’operazione da effettuare, che nelle prossime righe vi spiegheremo.

Prima, però, una dovuta premessa: questa tassa cambia in base al Comune di riferimento; quindi, a seconda della zona in cui ci troviamo pagheremo una cifra diversa.

Passiamo ora al calcolo dell’IMU sull’area edificabile: per scoprire l’ammontare dell’imposta è necessario partire dalla conoscenza della propria base imponibile. Da questa viene poi calcolato il reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.

Ma cos’è la base imponibile? La base imponibile è l’ammontare su cui si calcola l’imposta in base all’aliquota applicata, in questo caso questa è costituita dal valore dell’immobile determinato dalla legge.

Il versamento dell’IMU si effettua mediante l’utilizzo del modello di pagamento unificato F24 e nella sezione “IMU” si indica il codice di tributo 3916.

Le scadenze sono uguali per i terreni edificabili come per gli immobili: l’imposta deve essere versata in due rate uguali, il 50% del totale: la prima al 16 giugno, la seconda al 16 dicembre.

 

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Quando non si paga l’IMU sui terreni edificabili?

Come non pagare IMU su un terreno edificabile? Ci sono dei casi di esenzione dal pagamento dell’imposta, i quali aumentano di anno in anno, tra cui i terreni agricoli non fabbricabili. Questo avviene per poter fornire un sostegno alle attività agricole e pastorali e per non gravare troppo sulle tasche dei contribuenti che vivono nelle aree meno privilegiate del nostro paese.

I terreni che non sono soggetti al pagamento dell’imposta sono:

  • Quelli posseduti da coltivatori diretti e/ imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola, sono comprese anche le società agricole.
  • I terreni che si trovano nei Comuni delle Isole minori.
  • Le zone a destinazione agro silvo-pastorale.
  • Quelli delle zone montane o collinare.
  • I terreni non propriamente agricoli, se rispettano determinate condizioni.

Inoltre, a decorrere dall’anno di imposta 2020 e per effetto della Legge nr. 160/2019, non è richiestp il pagamento dell’imu sul terreno edificabile della prima casa se appare come pertinenza dell’abitazione.

Terreni concessi ai coltivatori diretti

Ai sensi del comma 741 lett. d) della manovra di bilancio 2020, non sono soggetti al pagamento dell’imposta “i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole, sui quali persiste l’utilizzazione agro silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali”.

Terreni con vincolo

Sono esenti dall’imu i terreni edificabili con vincolo, ossia con impedimenti circa la possibilità di edificazione, se non (raramente) autorizzata a seguito dell’analisi di un esperto.

Terreni ubicati nei Comuni delle Isole minori

Secondo quanto riportato dall’Articolo 25, comma 7 del DL n. 4 del 24/01/2015 “Per l’adozione urgente di misure di salvaguardia ambientale e sviluppo socio-economico delle isole minori, individuate tra gli ambiti territoriali indicati nell’allegato A annesso alla presente legge, è istituito presso il Ministero dell’interno il Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori”.

Terreni a destinazione agro silvo-pastorale

Le zone agro-silvo-pastorali solitamente si trovano in aree collinari o pedecollinari. La loro caratteristica è quella di essere inscindibilmente connessi con forme colturali particolari, produzioni agricole e presenza di insediamenti antropici di un certo rilievo.

Terreni ubicati nelle zone montane o collinare

Secondo la Legge “i terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT)”.

Quando si paga l’IMU sui terreni edificabili?

Come precedentemente accennato, i terreni edificabili sono soggetti al pagamento dell’imposta IMU, la quale è stimata sulla base del valore venale in comune commercio del primo gennaio dell’anno di imposizione e che dipende dai parametri sopracitati.

E chi è tenuto al versamento IMU? Secondo quanto riportato nel DL n. 160/2019, sono soggetti al versamento della tassa:

  • Il proprietario del bene immobile.
  • Il titolare del diritto reale.
  • Il concessionario, nel caso di concessioni di aree demaniali.
  • Il locatario per gli immobili che sono stati concessi in locazione finanziaria.

Non è quindi ritenuto a pagare l’imposta l’occupante dell’immobile.

 

FONTE: idealista,it

 

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