Mercato immobiliare, cosa succederà nel 2024? Le previsioni degli esperti del settore

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Mercato immobiliare, cosa succederà nel 2024? Le previsioni degli esperti del settore

La nostra agenzia esplora e studia attentamente e costantemente le dinamiche del mercato immobiliare e per questo oggi vi sottoponiamo un articolo redatto da immobiliare,it, all’interno troverete approfondite previsioni e preziose opinioni degli esperti del settore, che offrono una visione completa sulle tendenze attuali e le prospettive future del mondo immobiliare.

Compravendite e locazioni, prime e seconde case, tra timori e segni di ripresa, attenzione all’ambiente e alle fasce deboli, in un mondo in costante evoluzione. Quest’anno chi opera nel settore del real estate avrà sfide importanti da affrontare. A spiegarci cosa succederà nel mercato immobiliare nel 2024 sono Santino Taverna, presidente FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari), Gian Battista Baccarini, presidente nazionale FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) e Paolo Bellini, vicepresidente ANAMA (Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d’Affari).

Cosa si aspetta dal mercato immobiliare nel 2024 (in termini di compravendite e prezzi)?

Taverna (FIMAA): Per il 2024, le proiezioni indicano una relativa stabilità nel numero di compravendite, con potenziali incrementi nelle città ad alta domanda come Milano, Roma, Firenze e Venezia. Questo suggerisce un mercato resiliente, dove l’interesse persistente in alcune aree urbane traina la crescita. Riguardo ai prezzi, ci aspettiamo generalmente una continuità nella stabilità, con la possibilità di aumenti nelle città menzionate. Questo equilibrio indica una situazione di mercato dinamica, con variazioni regionali dettate dalla domanda locale.

Baccarini (FIAIP): Ci aspettiamo un anno simile al 2023 in termini di numero di compravendite, o in lieve flessione, ma con un progressivo aumento delle transazioni di seconde case, in gran parte acquistate per investimento e destinate a locazione breve in virtù dell’elevata redditività e della totale assenza sia di rischi di morosità che di difficoltà nel reintegro del possesso, a riprova di come sempre più cittadini continuino a decidere di attingere ai loro risparmi per salvaguardarli dagli effetti inflattivi giustificando un minor ricorso al credito. Mentre riteniamo che i valori di mercato rimarranno sostanzialmente stabili con un lieve aumento nelle aree centrali delle città metropolitane, delle città d’arte e in quelle universitarie che, se, da una parte, renderà più faticoso l’accesso alla casa per le famiglie meno abbienti, dall’altra, incentiverà l’investimento immobiliare che si conferma essere il migliore e il più sicuro per i cittadini ma anche importante leva strategica a salvaguardia dell’intero sistema bancario, e, ancor più, della più potente garanzia del debito pubblico nazionale (salito a 2.850 miliardi), ovvero, il valore della proprietà immobiliare diffusa.

Bellini (ANAMA): Il 2024 dovrebbe segnare la ripresa – che permette di colmare la flessione registrata lo scorso anno – dovuta all’aumento dei tassi di interesse sui mutui, e alla congiuntura internazionale caratterizzata da nuovi conflitti, che generano uno stato di incertezza generalizzato. Il 2024 è anche l’anno che prepara l’Italia al Giubileo del 2025, e quindi all’accoglienza delle migliaia di pellegrini in arrivo da tutto il mondo. Quindi ci si aspetta la corsa all’acquisto di interi stabili o piccole – medie unità, da destinare al turismo religioso. A questo va sommato l’aumento costante dei turisti, che hanno l’Italia come meta. Si definisce in questo modo un potenziale mercato che favorisce gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli immobili.

Se dovesse scegliere un tema caldo per il nuovo anno nel mondo del mattone, quale sarà secondo lei?

Baccarini (FIAIP): Quello dell’emergenza abitativa acuita, nell’ultimo anno, da una serie di fattori, tra i quali, le difficoltà di accesso al credito, i prezzi elevati dovuti ad un mercato caratterizzato dalla scarsità dell’offerta rispetto alla domanda, in particolare delle locazioni a medio-lungo termine sempre più insicure e meno redditizie rispetto a quelle brevi, unitamente alla mancanza di adeguate politiche abitative. È per questo motivo che al tavolo del MIT, recentemente istituito dal Ministro Salvini, abbiamo proposto la necessità di definire un Piano nazionale strategico sulla Casa, e più in generale sull’immobiliare, assente da oltre 70 anni, che non può prescindere da una concreta sinergia tra pubblico e privato e che tracci delle linee guida precise per tutti i Comuni affinché adottino delle specifiche politiche abitative e urbanistiche che includano, da una parte, un piano individuale strutturato di edilizia residenziale, sia sociale che pubblica, e, nello stesso tempo, prevedano criteri incentivanti per l’iniziativa privata, di natura sia fiscale che tecnica, atti a favorire, non obbligare, la transizione ecologica e digitale immobiliare alimentando l’attrattività del nostro Paese con conseguenti ricadute positive per la comunità, per il mercato e per chi, come noi agenti immobiliari, vi opera professionalmente, in pratica, benefici trasversali per l’intera economica nazionale.

 

Bellini (ANAMA): La ristrutturazione. Risparmio di suolo e quindi rispetto dell’ambiente, valori che portano con sé lo sfruttamento a pieno dei volumi già esistenti, in attuazione delle normative europee che puntamento alla neutralità energetica tra il 2030 e 2050, e del desiderio dei nuovi proprietari di rinnovare le unità immobiliari. Non vi è dubbio che la ristrutturazione degli stessi sarà il Leitmotiv del 2024; basti pensare ai 2,4 milioni di immobili da ristrutturare e riqualificare entro il 2030.

Taverna (FIMAA): Il tema dominante nel 2024 sarà sicuramente il settore delle locazioni. La crescente domanda, alimentata da vari fattori come la mobilità professionale, l’incertezza economica, e le esigenze espresse dagli studenti universitari, si scontra con un’offerta non in grado di soddisfare pienamente la domanda. In risposta a questa dinamica, riteniamo necessaria una revisione dell’attuale disciplina delle locazioni. Questa riformulazione dovrebbe adattarsi alle nuove sfide del mercato, garantendo un giusto equilibrio tra proprietari e inquilini e sostenendo la crescita sostenibile del settore delle locazioni.

Per gli operatori del settore, quale sarà la sfida più grande del 2024?

Bellini (ANAMA): La sfida rimane la capacità di acquisire unità immobiliari nelle grandi città, da porre in vendita, fenomeno che riguarda Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Roma, Palermo,  Bolzano, Bergamo, Torino, in particolare nelle zone centrali delle stesse. Per quanto concerne le altre realtà, è prezioso il “cliente acquirente” per la notevole offerta immobiliare che si registra nelle “periferie” italiane. Inoltre è necessario sostenere il mercato immobiliare collegato al fenomeno dei “posti letto” per studenti. Fanno notizia i 650 euro per un posto letto a Bolzano, che si affianca ai già noti mercati di Milano e Roma, e alle località universitarie come Padova, Bologna, Ferrara, dove un posto letto va da un minimo di 500 a 750 euro, per arrivare a cifre vertiginose quando si punta ad avere una camera con bagno indipendente.

Taverna (FIMAA): La sfida predominante nel 2024 sarà la ripresa economica. Il rilancio sarà fondamentale per restituire alle famiglie la capacità di spesa persa a causa dell’incremento dell’inflazione. Gli operatori del settore immobiliare dovranno adottare strategie flessibili per adattarsi a questo ambiente in evoluzione. Sarà essenziale anticipare le dinamiche economiche, sviluppando soluzioni innovative per soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti. La flessibilità e la visione strategica saranno le chiavi per affrontare con successo le sfide del mercato nel 2024.

Baccarini (FIAIP): La sfida sarà duplice. Da una parte elevare la qualità del servizio erogato, che è e rimarrà sempre il più potente strumento contro ogni forma di disintermediazione e di abusivismo presenti nel settore. Al riguardo è stata appena pubblicata la norma UNI relativa alla nostra attività professionale: finalmente sarà offerto all’intera categoria un riferimento pratico, una procedura operativa professionale, con un percorso di formazione continua, con una ricaduta positiva in termini di immagine per noi operatori professionali. L’altra grande sfida sarà rafforzare la consapevolezza del nostro ruolo strategico nell’alimentare fiducia nel mercato. Sono assolutamente convinto che dipenda anche e soprattutto da noi agenti immobiliari, quotidianamente impegnati in prima linea “a parlare con la gente”, contribuire a valorizzare e comunicare alla comunità che la forma di tutela più sicura dei propri risparmi rimane l’investimento immobiliare e la forma più sana di indebitamento si conferma essere il mutuo finalizzato all’acquisto della casa per abitarla. Perciò equilibrio, buon senso ma anche e soprattutto tanta fiducia e ottimismo che da sempre sono linfa vitale per il mercato immobiliare e del credito ma anche caratteristiche imprescindibili per chi esercita la nostra importante attività.

 

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FONTE: immobiliare.it

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