Mutuo ristrutturazione: come funziona

  • 6 mesi fa
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Mutuo ristrutturazione: come funziona

Di seguito vi proponiamo un interessante articolo redatto da Manuela Margilio per wikicasa.it, dove viene spiegato cos’è il mutuo ristrutturazione, le sue caratteristiche e tutta la documentazione nencessaria per poterlo richiedere.

Sono passati molti anni dall’acquisto della casa in cui abiti potrebbe essere opportuno eseguire dei lavori per sostituire i vecchi impianti, i serramenti o magari effettuare degli interventi per il miglioramento energetico. Inoltre, realizzare opere volte a modificare i materiali utilizzati o cambiare la distribuzione dei locali per migliorare le prestazioni dell’abitazione darebbe maggior valore all’abitazione. Anche senza la liquidità necessaria sarà possibile eseguire i lavori ottenendo un mutuo ristrutturazione.

Con un finanziamento concesso dalla banca sarà dunque possibile avviare dei lavori di ristrutturazione che certamente comportano una spesa ingente e che altrimenti sarebbero di difficile attuazione.

Ecco che, accertata la presenza dei requisiti richiesti, gli istituti di credito concedono mutui ristrutturazione prima casa diversi dal mutuo ipotecario per l’acquisto casa. Vediamo a quali condizioni e quali sono i documenti che è necessario produrre.

È bene tenere presente che il mutuo ristrutturazione non è l’unico benefit che si può ottenere qualora vengano intrapresi dei lavori di manutenzione e risanamento dell’abitazione. Lo stato concede infatti a chi ristruttura anche delle agevolazioni fiscali: si potrà infatti detrarre la spesa sostenuta e in caso di mutuo ottenere il rimborso degli interessi passivi del finanziamento.

 

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Cos’è il mutuo ristrutturazione

Il mutuo ristrutturazione prima casa è un finanziamento concesso dalla banca a chi avvia interventi di ristrutturazione. Esso copre fino all’80% del valore di mercato dell’immobile così come determinato alla fine dei lavori. Il calcolo della cifra che viene erogata non si effettua in base al valore dell’immobile al momento di partenza ma tenendo conto del suo valore ad avvenuta ristrutturazione.

Caratteristiche del mutuo ristrutturazione e modalità di restituzione del prestito

Il mutuo ristrutturazione può essere concesso dalla banca a tasso fisso, variabile o misto.

La durata può variare da istituto a istituto e va dai 5 ai 30 anni.

Per l’erogazione della somma da parte della banca il richiedente ha due possibilità:

  • richiedere l’erogazione in un’unica soluzione: si utilizza l’intera somma in base alle scadenze fissate con l’impresa esecutrice;
  • richiedere l’erogazione in corrispondenza dei vari SAL da pagare: la banca corrisponde al cliente le varie somme affinché questi possa far fronte ai saldi in corrispondenza dei diversi stati di avanzamento dei lavori.

Quali sono i documenti che devono essere presentati

Per poter richiedere un mutuo è necessario produrre determinati documenti che variano in funzione della tipologia di lavoro che viene effettuato.

In caso di lavoro di manutenzione ordinaria è sufficiente il solo preventivo della ditta che esegue i lavori.

In caso di lavoro di manutenzione straordinaria si deve presentare il preventivo dell’impresa unitamente ai titoli autorizzativi richiesti al Comune di appartenenza dell’immobile.

Se vengono eseguite ristrutturazioni con grandi opere strutturali è altresì necessario il permesso di costruzione nonché il pagamento di un contributo al Comune. Si tratta di opere edili che richiedono un progetto da parte di un professionista poiché si modifica l’aspetto estetico e funzionale dell’immobile.

Infine occorre esibire l’ultima busta paga del richiedente unitamente al contratto di lavoro che potrà essere a tempo indeterminato o comunque determinato ma con scadenza entro il periodo di durata del mutuo.

Detrazione interessi mutuo ristrutturazione prima casa

In ultimo, ma non certo per importanza, occorre tenere a mente che con la stipula di un mutuo ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale sarà possibile portare in detrazione gli interessi passivi corrisposti alla banca in sede di dichiarazione dei redditi.

La detrazione è pari al 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori e deve essere calcolata su un importo massimo pari a 2.582,28 euro. Essa spetta solo quando si possiede l’abilitazione da parte del Comune nella quale viene indicato che l’autorizzazione verte su interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme di opere che hanno per risultato un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

La detrazione è altresì ammesse purché la stipula del contratto di mutuo avvenga nei sei mesi antecedenti oppure nei diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori.

 

 

Fonte: wikicasa.it

 

 

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