Previsioni mutui 2021, le agevolazioni per i giovani spingeranno il mercato

Se nel 2020 la crescita dei mutui immobiliari è stata a doppia cifra, nel 2021 i mutui per i giovani under 36 potranno diventare il driver per una nuova ripresa. I dati della 50° edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia.

Mercato dei mutui, andamento erogazioni 2020

Nel comparto dei mutui immobiliari alle famiglie consumatrici, nel 2020 si registra una crescita delle erogazioni a doppia cifra (+12.7%), che accelera nei primi quattro mesi 2021 (+34.6%). Il confronto sul corrispondente periodo del 2019 restituisce, inoltre, un incremento ancora più elevato (+39%), a conferma che la centralità del progetto casa, sostenuto dal credito, si è rafforzato per le famiglie italiane nel periodo della pandemia.

Le erogazioni di mutui immobiliari registrano nel 2020 un buon risultato (+12.7%) grazie al traino, almeno fino a settembre, delle surroghe. Nei primi quattro mesi 2021 la crescita accelera (+34.6%), per via della ripresa dei mutui d’acquisto e per il rimbalzo dei mesi di marzo e aprile. Il confronto sul corrispondente periodo del 2019 restituisce, inoltre, un incremento ancora più elevato (+39%).

Comprare casa con un mutuo conviene ancora

 

Nel dettaglio, i mutui con finalità d’acquisto, nell’ambito del percorso di ripresa in atto dal secondo semestre del 2020, accelerano la crescita (+52.1% sul 2020, +37.3% sul 2019). Si conferma pertanto la centralità della casa nei progetti delle famiglie, sostenuti dalle condizioni di mercato ancora molto vantaggiose, dagli incentivi (ristrutturazione, green, giovani) e dal recupero delle compravendite immobiliari residenziali.

Gli altri mutui (aggregato che comprende prevalentemente surroghe), dopo aver trainato il comparto dei mutui alle famiglie nel 2020 proseguono nel calo (-1.1% nei primi quattro mesi 2021, che segue il -2.3% del quarto trimestre 2020). Tale trend riflette, oltre che il confronto con gli elevati volumi erogati nei trimestri corrispondenti, la riduzione del numero di mutui che ancora potrebbero scontare condizioni più convenienti.

Dall’ultimo trimestre del 2020 anche per i mutui immobiliari il tasso di default a 90 giorni segue un percorso di riduzione e si attesta all’1.2% a fine marzo 2021.

Mercato dei mutui, le previsioni per il 2021

I flussi di prestiti per acquisto di abitazione cresceranno ancora grazie al contributo dei nuovi prestiti, sostenuti anche dalla ripresa degli investimenti in costruzioni, da tassi di mercato ancora favorevoli e dalle nuove necessità abitative create dalle diverse abitudini imposte dalla pandemia. Buone opportunità di crescita anche dagli incentivi sulla riqualificazione energetica e dal bonus giovani contenuto nel decreto Sostegni bis. Al contrario la componente delle surroghe e sostituzioni continuerà a ridursi anche in considerazione del boom di operazioni registrato lo scorso anno.

In prospettiva, il ritorno ad un ciclo economico favorevole non sarà però in grado di evitare un peggioramento della qualità del credito e, con la sospensione delle misure di sostegno, il tasso di default è previsto infatti in aumento a fine 2021, sebbene a ritmi differenti tra i comparti dei mutui e del credito al consumo, per effetto della diversa possibilità di attivare ancora la moratoria nel corso dell’anno. Il picco della rischiosità è atteso nel 2022, ma sarà inferiore rispetto a quello delle passate recessioni, grazie anche ai comportamenti di domanda e offerta che negli ultimi anni hanno generato coorti di finanziamento con merito creditizio più elevato.

Fonte: Idealista.it