Donazioni immobiliari, svolta storica: approvata la riforma che libera il mercato dalle incertezze
✅ Cos’è successo: l’approvazione della riforma
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Il 26 novembre 2025, con l’approvazione definitiva da parte del Parlamento, è diventata legge la norma contenuta nel DDL Semplificazioni (articolo 44) che riforma la circolazione dei beni immobili di provenienza donativa.
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La riforma dà risposta a una richiesta sollevata da oltre 10 anni dal Consiglio Nazionale del Notariato, che evidenziava come le regole precedenti — in caso di donazione e successive vendite — generassero incertezza giuridica, ostacolando la commerciabilità degli immobili donati.
📜 Cosa cambia concretamente: le nuove regole su donazioni, vendite e tutela degli eredi
• Niente più restituzione dell’immobile ai legittimari — ma un indennizzo
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Prima, se una persona riceveva un immobile in donazione e poi lo vendeva, gli eredi esclusi (es. figli o coniuge) — i cosiddetti “legittimari” — potevano, alla morte del donante, chiedere la restituzione del bene anche a chi lo aveva acquistato da terzi.
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Con la nuova legge l’azione di restituzione contro terzi acquirenti viene eliminata: gli eredi che ritengono lesa la loro quota di legittima non potranno più chiedere la restituzione dell’immobile già venduto.
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Rimane però la possibilità per i legittimari di pretendere un risarcimento economico (indennizzo) — ovvero un diritto di credito nei confronti del donatario, pari alla parte lesiva della loro quota di legittima.
• Più certezza per acquirenti e mercato immobiliare
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Chi compra un immobile che in passato era stato donato avrà finalmente la certezza di non rischiare di doverlo restituire.
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Gli immobili provenienti da donazioni diventano più “sani” dal punto di vista giuridico: ciò li rende più facilmente acquistabili, vendibili, e anche utilizzabili come garanzie ipotecarie. Questo può favorire l’accesso al credito — importante per famiglie, giovani coppie e piccoli imprenditori.
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In Italia ogni anno vengono effettuate centinaia di migliaia di donazioni immobiliari: secondo dati notarili, ad esempio, nel 2024 sono state circa 218.000.
• Cambiano anche le regole per l’accettazione di eredità e trascrizione
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Il pacchetto di misure del DDL Semplificazioni non riguarda solo le donazioni, ma introduce anche modifiche sulle modalità di accettazione e trascrizione delle eredità nei registri immobiliari, per rendere le procedure più snelle.
🎯 Perché la riforma è vista come “storica” — e quali vantaggi
Secondo il Notariato e molti operatori del settore, la riforma rappresenta una svolta storica per il mercato immobiliare italiano.
I principali vantaggi:
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Certezza giuridica per acquirenti: chi acquista un immobile da un donatario potrà dormire sonni tranquilli riguardo a eventuali rivendicazioni future da parte di eredi.
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Maggiore mercato per immobili donati: grazie all’eliminazione del rischio restituzione, questi immobili diventano più attraenti sul mercato.
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Accesso al credito più facile: le banche potranno accettare senza riserve immobili di provenienza donativa come garanzia ipotecaria — utile per chi ha bisogno di mutui o prestiti.
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Più flessibilità e libertà negoziale: famiglie e attori economici avranno più libertà nel vendere, comprare o ristrutturare patrimoni immobiliare
🏡 Cosa significa per te — e per chi vive in Italia (o sta pensando di comprare casa)
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Se stai pensando di comprare un immobile donato, puoi farlo con maggiore tranquillità: la riforma garantisce che non ti venga chiesto di restituirlo in futuro, e che tu possa considerarlo come “acquisto ordinario”.
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Se sei parte di una famiglia in cui c’è stata una donazione e poi una vendita — magari con eredi che temevano rivendicazioni — la riforma può togliere molte incertezze e conflitti futuri.
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Se eri preoccupato di usare un immobile donato come garanzia per un mutuo o un prestito, ora potresti avere maggiori chance di ottenere finanziamenti: le banche dovrebbero considerarlo più “sicuro”.
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Attenzione però: se sei tra gli eredi “legittimari”, la tutela non sparisce — cambia: potresti avere solo diritto a un risarcimento economico. Questo significa che, in caso di donazione + vendita, il valore dell’indennizzo e l’effettiva tutela del diritto di legittima diventano fondamentali.
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