Il mercato della vendita nel 2025: prezzi e domanda in aumento

Il mercato della vendita nel 2025: prezzi e domanda in aumento

Il mercato della vendita entra nel 2025 forte di un aumento della domanda (+37%) superiore all’offerta (+4%) e una ripresa nell’aumento dei prezzi (+5%)

Nel seguente articolo redatto da Fabio Orlandi per immobiliare.it si possono trovare tutti i dati relativi a prezzo, domanda, offerta e accessibilità degli immobili in vendita in Italia nel quarto trimestre 2024 e le previsioni per il 2025 nel report di Immobiliare.it Insights.

Il quarto trimestre del 2024 è caratterizzato da un aumento della domanda molto più marcato rispetto quello che si registra per l’offerta, la quale risulta essere anch’essa in crescita rispetto al 2023 (+4%) seppur in maniera minore rispetto ai trimestri precedenti (+7% 2024-Q3 rispetto al 2023).

Questo ha provocato un aumento della pressione della domanda sul singolo immobile e ridotto il tempo di vendita e i ribassi di prezzo, grazie alla maggiore competizione tra acquirenti. Dopo un breve rallentamento, anche i prezzi riprendono la loro crescita segnando un +4,7% rispetto al 2023.

Indicatori sintetici per l’Italia Q4-2024

Variazioni percentuali tra il valore registrato dai KPI nel 4° trimestre del 2024 e quello del  4° trimestre 2023.

Tabella con 2 colonne e 6 righe.
PREZZO UNITARIO (al mq)
+4,7%
OFFERTA
+4,1%
DOMANDA
+36,7%
TIME TO SELL
−2,0%
INDICE DI ASSORBIMENTO
+2,2%
ACCESSIBILITÀ
+0,0%

 

Sintesi nazionale

Il panorama del mercato immobiliare italiano nell’ultimo trimestre del 2024 ha registrato un aumento dei prezzi e degli indicatori di domanda rispetto all’anno scorso. Anche l’offerta è aumentata (+4%), continuando un trend crescente cominciato alla fine del 2022, che oggi ha riportato l’offerta di immobili sul mercato quasi ai livelli pre-pandemici. L’aumento dell’offerta non è stato comunque sufficiente a soddisfare la domanda, che nell’ultimo periodo è cresciuta in misura molto maggiore (+37%) portando ad un aumento significativo della pressione di domanda su un singolo immobile a livello nazionale.

La richiesta maggiore si è tradotta in una leggera diminuzione del tempo di permanenza degli immobili sul mercato che continua ad attestarsi attorno ai 5,3 mesi, e in una minore percentuale di immobili che hanno subìto ribassi di prezzo: la maggiore competizione fra coloro che cercano una casa consente ai proprietari di vendere l’immobile prima di essere costretti ad abbassarne il prezzo.

Il prezzo medio al mq è aumentato del 7% rispetto ai livelli pre-pandemia, raggiungendo 2.056 €/mq. Il prezzo medio di un immobile è ora 251.925€, con un incremento di 11.500€ rispetto allo scorso anno.

Fra i valori registrati a partire dal 2016, il prezzo unitario medio ha raggiunto il suo valore più basso nel primo trimestre 2020 (1.876 €/mq). A partire da allora ha seguito un trend positivo che lo ha portato oggi ad un valore superiore del 7% rispetto a quello osservato all’inizio del 2019, prima della pandemia, e di quasi il 5% superiore rispetto a quello dell’anno scorso. Il prezzo unitario medio che si osserva oggi a livello nazionale è di 2.056 €/mq. Il prezzo medio di un immobile in Italia è di 251.925€, di circa 11.500€ superiore rispetto al prezzo medio dello scorso anno.

Accessibilità al mercato

Nonostante i prezzi siano cresciuti, l’accessibilità delle famiglie all’acquisto non è diminuita nell’ultimo anno, anzi è leggermente in crescita (+0,6 punti percentuali). Ciò è dovuto alla variazione del tasso di interesse applicato sui mutui dalle banche, che ha cominciato a diminuire a partire dalla fine del 2023 e che ha reso meno costoso stipulare un mutuo, contrastando in parte l’effetto dell’aumento del prezzo degli immobili.

Efficienza Energetica

L’aumento del prezzo unitario medio dipende molto dalla classe energetica dell’immobile. Il prezzo unitario medio degli immobili nelle classi energeticamente più efficienti nell’ultimo anno è aumentato del 5,9%: più dell’aumento medio che si attesta al 4,7%. Nello stesso periodo, il prezzo degli immobili mediamente efficienti (classi energetiche dalla B alla E) è aumentato del 4,8%. Il prezzo unitario medio degli immobili energeticamente meno efficienti invece, nell’ultimo anno è aumentato solo dell’1,4%).

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