Cos’è una masseria pugliese? Tutte le caratteristiche, storia e curiosità

  • 3 settimane fa
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Cos’è una masseria pugliese? Tutte le caratteristiche, storia e curiosità

Nel cuore della Puglia, tra gli uliveti e i campi dorati, spuntano fiere le masserie, testimoni silenziose di una tradizione agricola millenaria tipica del Sud Italia. Ma cos’è esattamente una masseria pugliese? Questi antichi edifici rappresentano molto più di semplici costruzioni rurali; sono custodi di storie secolari e simboli tangibili della cultura e dell’identità di questa regione affascinante.

Vediamo attraverso il seguente articolo redatto da immobiliare.it, quali sono le caratteristiche distintive delle masserie pugliesi, la storia e le curiosità nascoste che rendono queste tenute agricole uniche nel loro genere. Da bastioni difensivi contro le incursioni nemiche a rifugi di tranquillità e bellezza, le masserie pugliesi incantano tutti i visitatori, offrendo un affascinante viaggio nel passato e nel presente di questa terra ricca di fascino.

Definizione e caratteristiche di masseria pugliese

Le masserie, antiche costruzioni rurali che un tempo fungevano da vere e proprie aziende agricole, traggono il loro nome dal latino “massa”, che significa “insieme di fondi”. Nel contesto storico della Puglia e del Sud Italia, queste tenute facevano parte del sistema del latifondo, in cui un proprietario terriero assegnava un pezzo di terra a un massaro.

Quest’ultimo aveva il compito di coltivare la terra e fornire al proprietario il raccolto annuale, mantenendo per sé solo ciò che era necessario per il proprio sostentamento. Le masserie erano progettate per consentire al contadino di vivere e lavorare nello stesso luogo.

Caratterizzate da un ampio spazio centrale (corte o cortile) che fungeva anche da aia, su di esso si affacciavano gli edifici residenziali e le strutture agricole. Verso l’esterno, le poche aperture erano dotate di caditoie, utili in caso di attacchi nemici per difendere la struttura da intrusioni, lasciando cadere pesanti materiali o pietre.

Molte masserie erano dotate di forni e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, garantendo così un’autonomia completa. Inoltre, molte masserie importanti ospitavano anche una cappella o una piccola chiesa.

Le sue origini

Le origini delle masserie della Puglia risalgono a tempi molto antichi. Il termine “masseria” trae origine dalle “masserizie”, un termine che indicava tutti gli utensili agricoli e gli oggetti di uso quotidiano che venivano conservati al loro interno.

Al cuore di queste antiche tenute si trovavano le massaie, donne che gestivano le attività domestiche e culinarie con grande maestria. Le prime tracce di queste imponenti strutture risalgono all’epoca dell’antica Roma, quando già esistevano edifici dedicati alle famiglie dedite all’agricoltura.

Tuttavia, il periodo più significativo per lo sviluppo delle masserie si colloca alla fine del XV secolo, quando queste acquisirono un ruolo difensivo oltre che agricolo. L’invasione turca del 1480 spinse la popolazione a costruire le masserie in modo da proteggere i raccolti e il bestiame dalle incursioni nemiche. Da allora, le masserie assunsero una forma circolare e furono dotate di torri di avvistamento per garantire una migliore difesa.

Con il trascorrere dei secoli e l’avvento della rivoluzione industriale, le masserie persero gradualmente la loro importanza, fino a essere abbandonate, in molti casi. Al giorno d’oggi, grazie a una rinnovata valorizzazione del territorio, molte di esse sono state riportate in vita e trasformate in strutture ricettive o residenze di vario genere.

Curiosità sulle masserie pugliesi

Ci sono diverse curiosità da scoprire sulle masserie pugliesi. Riconosciute come antiche residenze pugliesi, si estendono ben oltre i confini della regione; queste imponenti strutture si possono trovare anche in altre regioni d’Italia, come:

  • l’Irpinia;
  • il basso Sannio in Campania;
  • la parte alta dell’altopiano murgese in Basilicata;
  • la Calabria settentrionale;
  • l’entroterra centrale della Sicilia;
  • l’Abruzzo;
  • il Molise.

Edifici simili possono essere rintracciati anche in territori come l’Andalusia e l’America Latina. Le Masserie pugliesi che sono diventate aziende agricole, rivestono un ruolo cruciale nell’approvvigionamento mondiale di pasta e olio extra vergine di oliva: contribuiscono all’80% dell’intera produzione globale di questi preziosi alimenti.

Ogni singolo ulivo presente nelle masserie è considerato un patrimonio dell’umanità e gode della protezione dell’UNESCO. Infine, un alone di misteri e leggende avvolge le masserie: si narra che “Pizzichicchio del Tarantino”, un vecchio brigante, seppellì il suo bottino sotto un olivo, prima di essere catturato.  Quale sia questo albero e in quale masseria, rimane ancora un segreto.

 

FONTE: immobiliare.it

 

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